Di grazia, un’altra cometa. 

Sui vetri gli schizzi d’acqua e, distanti da me, fragori. Un costante tremore dell’aria e il rumore del vuoto, fuori, sembrano reattori in volo.

Manca il silenzio, che non risponde all’appello di tutti i sogni maestri.

Non so bene cosa desiderare per l’universo, poiché la speranza partecipa ad una gara di corsa ad ostacoli che pare non abbia bandiera d’arrivo, come fosse stata già persa in partenza.

Non sarebbe male alzare la testa e rimanere stupiti da una seconda cometa che guida. 

[…] Ma è prorio vero che chiodo schiaccia chiodo? Secondo me un chiodo bisogna dapprima estrarlo, poi riempire con lo stucco il vuoto che ha lasciato e, infine, proprio se serve, martellarne un altro. Certo dipende dal modello dei chiodi e dalla tenerezza del muro, ma arriverà l’ora d’arrendersi se il chiodo è fisso. […]