Trenta settembre duemilaventuno. Gambe nude e pioggia. È l’ora dell’argento che profuma del cuore della terra. Pozzanghere sull’asfalto e sui terrazzi si sommano ai nostri due mari: specchiamoci e saltiamoci dentro, anche se ci daranno per matte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *