[…] Ma è prorio vero che chiodo schiaccia chiodo? Secondo me un chiodo bisogna dapprima estrarlo, poi riempire con lo stucco il vuoto che ha lasciato e, infine, proprio se serve, martellarne un altro. Certo dipende dal modello dei chiodi e dalla tenerezza del muro, ma arriverà l’ora d’arrendersi se il chiodo è fisso. […]

Questa è la mia intima casa la cui porta apro a tutti, correndo uno o più rischi. Puoi sederti qui e pensare a ciò che altrove ti sfugge per tutto il tempo che ti serve. Il contenuto è solo frutto di ciò che sono, anche inconsapevolmente. Tuttavia oggi semino anche parole non mie, che voglio lasciare germogliare in questa mia terra, pensandole come fossero un dono meraviglioso consegnatomi in visita personale, perché cosa non è questa poesia!

Quando sarai vecchia” – W. B. Yeats.

Quando sarai vecchia e grigia e di sonno onusta,
e sonnecchierai vicino al fuoco, prendi questo libro
e lenta leggi, e sogna il dolce sguardo
che avevano un tempo i tuoi occhi, e la loro ombra profonda.

In molti amarono i tuoi attimi di felice grazia
e amarono la tua bellezza con amore falso o vero,
ma un uomo solo amò la tua anima pellegrina,
e amò le pene del viso tuo che incessante mutava.

Piegati ora accanto all’ardente griglia del camino
e sussurra, con qualche tristezza, come l’amore scomparve,
e vagò alto sopra le montagne,
e nascose il suo viso in uno sciame di stelle.

Soltanto Amore vuole ascoltarti ed è per questo che cerca di sapere tutto di te ed ha imparato l’Arte di concepire il tuo stato. Accertandosi di questo, lo accoglie nelle sue mani, senza mai sentire il suo adoperarsi infruttuoso oppure esauribile. Amore ti sbalordisce per quanto è matto e gentile e se gli chiedono il perché, non ha alcun riserbo nel confessare che, diversamente, non potrebbe procedere l’opera sua: quella di sentirti canticchiare al suo orecchio che meglio di così proprio non potresti stare.